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Salute

Cosa si intende per salute

By pasquale on 8 Giugno 2023

“La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza di malattia o infermità…. Prevede un uso ottimale delle proprie risorse fisiche e mentali (Intellettive, Emotive, Affettive, Sociali)…. Quindi, la salute è una condizione che riguarda la persona nella sua totalità e unità e non è solamente assenza di malattia verificabile”. (OMS 1948)

Sono passati 75 anni da quel lontano 1948 in cui la OMS esplicitava con queste parole il concetto di “salute”, eppure, ancora oggi, si parla troppo spesso della salute e della prevenzione dalle malattie, riferendosi soltanto al corpo e non pure alla mente e alle relazioni inter-personali e sono ancora tanti i medici che curano le malattie senza prestare la dovuta attenzione alla persona nella sua totalità.

Ancora oggi quasi mai si parla e ci si occupa della salute mentale e delle buone pratiche per sostenerla e si confinano nel mondo della scienza le nuove e sorprendenti scoperte sul funzionamento del cervello e della mente, come se queste non avessero alcuna attinenza con noi e con il nostro vivere quotidiano. Eppure, dal mondo della ricerca e della scienza arrivano, oggi, conoscenze e informazioni sul funzionamento del cervello che, tradotte in buone pratiche, favoriscono la salute, lo sviluppo mentale e il benessere in tutti, la compliance nelle persone malate, l’efficienza in ogni ambito di vita (studio, lavoro, sport,…), la resilienza nelle avversità.

La salute e le “life skills”

La OMS, fin dalla sua istituzione (1948), fornisce linee guida dettagliate e aggiornate, utili per attuare una promozione della salute che sia il più possibile efficace e omogenea. Nel 1970, la OMS esplicitava così che cosa si intende per promozione della salute: “Promuovere la salute significa sostenere lo sviluppo individuale e sociale; significa facilitare quei processi mentali che rendono le persone capaci di valutare, scegliere e adottare consapevolmente comportamenti positivi e flessibili che consentono di affrontare con efficacia le esigenze, le contingenze e le difficoltà che si presentano nella vita… Il nucleo fondamentale della salute sono le Life Skills (competenze di vita)”. Si tratta di 10 competenze raggruppate nelle 3 aree di sviluppo cui appartengono:

  • EMOTIVA – consapevolezza di sé, gestione delle emozioni, gestione dello stress;
  • COGNITIVA – risolvere i problemi, prendere decisioni, senso critico, creatività, pensiero positivo;
  • SOCIALE – empatia, comunicazione efficace.

Sono queste le risorse naturali della mente che, presenti già alla nascita con riflessi e risposte reattive semplici a stimoli fisici ed emotivi, si evolvono e si arricchiscono di nuovi apprendimenti all’interno di rapporti interpersonali empatici e costruttivi. Siamo geneticamente predisposti ad interagire con gli altri, ad esprimerci (da “ex-primere”= mostrare ciò che ci preme dentro) con comportamenti istintivi e re-attivi e, grazie ai neuroni a specchio, anche con comportamenti inter-attivi e pro-attivi sempre nuovi e più evoluti. Cioè, nei rapporti con gli altri, impariamo a comprendere sempre meglio noi stessi e gli altri, a chiedere e dare aiuto, ad apprendere nuovi modi di pensare, di fare, di comunicare.

La fatica di crescere del piccolo bruco e della farfalla dentro di noi

Il cervello, piccolo bruco operoso dentro di noi, è geneticamente predisposto alle interazioni sociali: appena inserito nel mondo delle relazioni umane, i suoi neuroni a specchio, come spugne, cominciano ad assorbire ogni informazione che gli arriva dal mondo attraverso gli organi di senso. Con quel materiale genera fin da subito la sua compagna di vita, la mente (la nostra “psiche-farfalla”), predisposta a dare un senso a quel materiale, ad imparare da esso competenze di vita più evolute (le life skills) e subito pronta a volare. Così, bruco e farfalla, insieme crescono, si rafforzano e cooperano alacremente e incessantemente per garantire sopravvivenza ed evoluzione a loro stessi e alla persona che rappresentano.

Ogni giorno, però, bruco e farfalla (cervello e mente) rischiano di impattarsi con esperienze avverse (stress, traumi) e di rimanere entrambi bloccati, feriti. Un rischio, questo, che comprovate evidenze scientifiche segnalano essere molto pericoloso perché, con un “effetto domino”, è capace di procurare l’indebolimento di tutti i sistemi di vita (sistema psico-neuro-endocrino-immunitario, chiamato PNEI), con il conseguente, possibile innesco di malattie fisiche e psichiche, anche tra le più invalidanti e finanche infauste (infarto, ictus, cancro, SLA, ecc), e può attivare anche comportamenti disadattivi ad alto rischio. Il nostro bruco e la nostra psiche-farfalla confinati, impediti, bloccati, diventano sofferenti e, se non vengono curati alla comparsa dei primi sintomi, rischiano di ammalarsi di uno dei tanti disturbi mentali, fisici e adattivi che il DSM5 correla allo stress, ai traumi e alle esperienze avverse.

Coltivare le risorse della mente e, all’occorrenza, intervenire prontamente con cure specialistiche, aiuta a crescere sani, a costruire buone relazioni, a preservare la salute, a diventare resilienti, a proteggersi dal rischio di ammalarsi.

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